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Verso l'ultima fase del progetto ambiente

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Arriva la parte più interessante, anche se inevitabilmente "ristretta" a causa della normativa in materia di contenimento del Covid 19. Il progetto "Cambiamo aria al clima", finanziato con risorse della Regione Veneto su fondi del ministero del lavoro e politiche sociali, giunge alla sua terza e ultima azione da realizzare.

“La parte più interessante èla realizzazione dei 5 microprogetti, uno per ogni sede Enaip di Padova – spiega Andrea Citron, presidente regionale Acli -. A Conselve e Piove di Sacco saranno piantumati alberi e promossi materiali di riuso/riciclo per il riallestimento di spazi comuni esterni alla scuola; a Cittadella gli studenti lavoreranno sull’ottimizzazione della raccolta differenziata della sede; a Padova verrà costruita una comunicazione progresso, con video e campagna social; a Piazzola verranno offerti i primi rudimenti per la realizzazione di un orto biologico dil cui ricavato andrà in parte alla Caritas locale”.

L’intento del progetto è soprattutto quello di far pensare e poi tradurre nella pratica scelte concrete di sostenibilità ambientale, offrendo anche una formazione qualificata, al passo con i tempi, utile per la vita e per la professione che i giovani andranno a svolgere: dai cuochi ai meccanici o qualsiasi altro lavoro sempre più richiederà di avere nel proprio bagaglio questa consapevolezza.

Scardiniamo alcune idee: che da soli non si incide, che il cambiamento è impossibile perché troppo faticoso, che il legame tra cura dell’ambiente e benessere è troppo “fumoso” – conclude Citron -. Così proveremo a non essere più solo il popolo che manifesta il venerdì ma diventeremo realmente massa critica. Ringrazio Enaip per la disponibilità ad accogliere la nostra proposta e lo “spazio” che ci ha creato; Issase e la Fondazione Lanza, per il contributo in termini di pensiero e confronto; e le realtà del territorio, Acli, Acli Terra, Parrocchia e Scout, perché con il proprio volontariato accompagneranno questo progetto, garantendo il valore aggiunto che viene dalla gratuità”.

 

Le sedi nel Veneto