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Pensionati esclusi dal DL Rilancio

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Nella legge di conversione del Dl Rilancio in Commissione Bilancio di Montecitorio segnaliamo gravi carenze sul fronte degli aiuti ai pensionati. Così il Segretario regionale del sindacato dei pensionati delle ACLI Francesco Roncone.  Nel Decreto – aggiunge -  la parola pensioni compare poche volte. I pensionati sono stati già i grandi esclusi dal taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di Bilancio 2020, che ha interessato, dal primo di luglio, solo i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e oggi si ritrovano, ancora una volta, non considerati dalle Istituzioni.

Il decreto rilancio, continua Roncone, che dovrà essere convertito in legge entro il 18 luglio, poteva essere un’ottima occasione per integrare le pensioni inferiori a 1000 euro al mese, un intervento a sostegno di quella fascia della popolazione anziana più debole, resa ancora più fragile dall’emergenza coronavirus, dando così respiro a quei pensionati che in questo momento non riescono a mantenere una dignitosa qualità della vita e privi di altre forme di assistenza.

Questo Decreto poteva essere anche un’occasione per ripristinare la totale perequazione delle pensioni per gli assegni oltre a 4 volte il minimo, un intervento non così importante dal punto di vista economico ma che si sarebbe configurato come un doveroso riconoscimento per quanti, in questi anni di crisi aggravata dalla Pandemia COVID-19, sono stati preziosi e insostituibili ammortizzatori sociali del Paese.

Ora non ci resta – conclude il Segretario -  che invitare il Governo ad accelerare l’iter per la riforma del Fisco, promesso più equo e progressivo, non solo per i lavoratori dipendenti, ma anche per i pensionati, una categoria che rivendica pari dignità con tutti i contribuenti. D’altro canto già l'Istat aveva messo in evidenza come le pensioni nel nostro Paese siano le più tassate in Europa, il prelievo nel nostro paese è al 20% quando in Germania è allo 0,2%. Una condizione non più sopportabile che mortifica tutti i giorni coloro che, lavorando una vita, hanno fatto grande il nostro Paese.

La redazione FAP ACLI Veneto

 

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