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"Volontari inattesi"

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Il 17 aprile a Roma le conclusioni della prima indagine nazionale sul volontariato degli stranieri, promossa da CSVnet, curata da Ambrosini e Erminio e realizzata dal Centro studi Medì. Non solo “percettori di aiuti” ma protagonisti della solidarietà: anche per gli italiani

Si intitola Volontari inattesi ed è la prima indagine nazionale sull'"impegno sociale delle persone di origine immigrata". Curata da Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio per il centro studi Medì, è stata promossa da CSVnet e condotta sul campo nel 2019 con l’apporto determinante dei Centri di servizio per il volontariato.
I risultati che ne emergono - raccolti in un volume edito da Erickson (352 pagg.) che sarà presentato il 17 aprile prossimo a Roma - rovesciano una delle immagini più diffuse degli stranieri, rappresentati spesso dai media come beneficiari, se non profittatori, di aiuto da parte degli italiani: dimostrano invece che esiste un buon numero di immigrati che si impegnano in attività solidali gratuite, più o meno formali, anche o soprattutto a vantaggio della popolazione italiana. “È in un certo senso un’esplorazione dell’altra faccia della luna, - ha scritto Ambrosini nell’introduzione: - abbiamo voluto guardare alle persone di origine immigrata che passano metaforicamente dall’altra parte della linea rossa che distingue fornitori e percettori di aiuti”.

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