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Cambiamo aria al clima: si entra in classe

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“CAMBIAMO ARIA AL CLIMA”: SI ENTRA IN CLASSE

Rivolto ai giovani, il progetto ambientale delle Acli del Veneto finanziato dalla Regione con fondi del Ministero del Lavoro e Politiche sociali, vuole “più fatti e meno parole”. Dopo la fase di monitoraggio, ora si avvia il percorso d’aula.

E’ arrivato il tempo di entrare in classe per il progetto sull’ambiente delle Acli del Veneto “Cambiamo aria al clima”, finanziato dalla regione attraverso il bando rivolto agli enti di terzo settore, con l’obiettivo passare dalle chiacchiere all’azione, e di dimostrare che i giovani possono davvero agire il cambiamento a partire da questo tema.

“Nei mesi di gennaio e febbraio saremo presenti in 5 classi di Enaip Veneto, una per ciascuna delle sedi del nostro ente di formazione professionale della provincia di Padova – spiega Andrea Citron, presidente Acli Veneto aps -. Abbiamo concluso la fase di monitoraggio e raccolta dati con un questionario somministrato ad un migliaio di studenti, tutti coloro che frequentano ogni giorno le 5 sedi Enaip a Padova e stiamo rielaborando i dati. Abbiamo indagato soprattutto la loro percezione sul tema, le opinioni che hanno maturato, la presenza (o ahimè la mancanza) delle conoscenze di base, e i comportamenti attuati”. I primi risultati, ancora da analizzare nel dettaglio, dicono comunque che questo argomento raccoglie interesse non solo per la sua importanza ma anche per la necessità di impegnarsi in prima persona, benchè le loro informazioni sono ancora occasionali e superficiali. “Questi temi si confermano avere sui giovani un potenziale di mobilitazione e sviluppo di cittadinanza attiva e consapevole e sono fortemente sottoutilizzati - prosegue Citron -; eppure potrebbe essere una delle chiavi principali per un loro ruolo attivo, nel ripensare il futuro collettivo”.

Intanto, come da progetto, arriva la fase d’aula: le 5 classi coinvolte - a Cittadella, Conselve, Padova, Piazzola Sul Brenta, Piove di Sacco, saranno impegnate in 4 incontri affrontati con attività di gruppo, role playing, simulazioni, ed anche momenti di “lezione”, per permettere agli studenti di acquisire competenze e conoscenze di base sui mutamenti climatici, sull’inquinamento atmosferico (di cui tanto si parla anche in questi giorni nei nostri territori), sul rapporto tra clima e salute e clima e migrazioni, per arrivare alla fine all’individuazione di buone prassi individuali, scolastiche e delle comunità di riferimento per contribuire ad uno sviluppo sostenibile e alla cura dell’ambiente in cui viviamo.

A portare il proprio contributo ci saranno, oltre al presidente regionale Acli che ha la delega nazionale su questi temi, Diego Ganeo di Treviso Clean and Green e Maurizio Donadi con Stefano Astrini, esperti di coltivazioni con metodo biologico e biodinamico.

“Quest’ultimi sono stati da noi coinvolti perché in particolare a Piazzola, con i ragazzi che stanno seguendo i corsi sulla ristorazione per diventare cuochi, andremo a realizzare un orto che nel tempo potrà configurarsi come biologico e poi biodinamico” prosegue Citron. E’ forse la parte più interessante del progetto, quella che richiederà dopo le lezioni d’aula agli studenti di realizzare 5 microprogetti, uno per ogni sede Enaip di Padova: saranno piantumati degli alberi, allestita od ottimizzata la raccolta differenziata, costruita una comunicazione progresso, e appunto un orto su terreno offerto dalla parrocchia e il cui ricavato andrà alla Caritas locale”.

 

Le sedi nel Veneto